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Apr
16

La prima edizione dello SchoolBookCamp ha avuto luogo nel castello Malaspina di Fosdinovo, nel maggio 2009.
Potete trovare una serie di post con notizie, fotografie, link a resoconti e riflessioni in rete seguendo questo TAG.

Una videointervista invece la trovate QUI.

La pagina con tutte le info è ancora presente sul wiki del barcamp.

IPSE DIXIT  :)

Location stupenda: il castello Malaspina a Fosdinovo, Alpi Apuane. Lavori nelle terrazzamenti del castello con vista montagne e mare (Lerici, Porto Venere, Cinque Terre, tanto per capirci).
[...] Un gran bel brainstorming che ha evidenziato le numerose problematiche insite nella questione; una questione allo stato nascente cui alcuni guardano con spirito positivo e speranza (i “piccoli” ed i “nuovi” editori) ed altri con sufficienza (i grandi, e li si può ben capire). Una tematica che se ben gestita non potrebbe riguardare solo il business associato, ma anche impattare sulla qualità della didattica.

Da SchoolBookCamp, i temi, di Gianni Marconato

Fosdinovo è un bellissimo paesino sulle suggestive colline della Lunigiana.
[...]
Ho partecipato anch’io ai lavori, organizzati significativamente nella dimensione di un non-convegno, il Camp, con gruppi di lavoro su tematiche differenziate che procedono parallelamente, si scompongono, si ricompongono, si confrontano durante le due giornate di lavoro sulle rispettive tematiche, sulle provvisorie conclusioni.
Case editrici, rappresentanti di settori che convergono sull’editoria, in particolare scolastica, mondo della scuola, insegnanti e dirigenti scolastici gli interlocutori. L’organizzazione, impeccabile dal punto di vista dell’ospitalità e significativamente allusiva alla specificità dell’oggetto trattato – la dinamicità – nella formula fluida e dialettica del Camp.

Da Note in calce, di Marina Boscaino

[...] questa modalità gruppale di affrontare le implicazioni dell’e-book a scuola ha permesso da subito l’emergere di nette posizioni personali espresse con vivacità, ha portato i punti di vista di insegnanti editori e operatori culturali a confrontarsi direttamente, ha lasciato trapelare i colori forti delle emozioni rispetto a un tema capace di coinvolgere appassionatamente le persone, talmente prese dalla discussione da saltare anche una pausa caffè a metà mattinata, pur di non perdere il filo del ragionamento.

Da SchoolBookCamp, poi, di Giorgio Jannis

Come dicevo altrove, sono tornata con più domande che risposte però le domande sono in parte cambiate. Il che significa che la scossa cognitiva c’è stata e questo testimonia la significatività di quanto detto e (soprattutto) ascoltato.

Da SchoolBookCamp: note di viaggio, di Maria Grazia Fiore

In due giorni editori, ricercatori, blogger e docenti si sono incontrati per cercare un’intesa operativa che riesca a fendere le nebbie (o i polveroni) che pesano sul futuro del libro di testo. Due giorni deliziosi e intensi, tra la foce del Magra e le Alpi Apuane, nella cornice rinascimentale del castello dei Malaspina.
[...]
I lavori sono dunque all’inizio. Con una consapevolezza condivisa: che non c’è nessuna certezza di dove andranno e di quando finiranno. Ci siamo lasciati con la promessa di collaborare in una ricerca che rimetta in gioco anche le nostre professionalità, verso un futuro che dipende molto anche da noi.
Grazie a tutti e arrivederci al prossimo raduno.

Da 2 giorni a Fosdinovo, di Maurizio Chatel

Beh, sono stati 250 chilometri spesi bene!
Non avevo mai partecipato a un “barcamp” e l’esperienza mi ha affascinato. E non solo per la cornice ambientale, stupenda davvero.
[...]
Chissà che sia questa la chiave del futuro successo degli ambienti/libri digitali. Dare senso di appartenenza, favorendo la moltiplicazione degli itinerari didattici. La parcellizzazione dei contenuti, diceva qualcuno, come premessa per la costruzione/distribuzione reticolare dei saperi.
Non credo che possiamo dare forma precisa all’immagine futura di questi spazi. Probabilmente subiranno ancora mille e più adattamenti, legati alle disponibilità, alle sensibilità, all’evoluzione digitale o anche solo all’evoluzione della nostra capacità di collaborare e di stare/fare insieme.

Da Libri digitali a scuola: per tutti e insieme, di Alberto Ardizzone

La tentazione di scrivere e soprattutto pubblicare al volo è stata grande. Quante emozioni, quanto fermento culturale, quanta passione. Che cosa è successo?
[...]
Era una giornata di primavera quando iniziò il viaggio verso il castello, là dove tramonta il sole, tra lo spino secco e lo spino fiorito, alle foci del fiume Magra.
Dopo un viaggio lento, per degustare le bellezze della foresta, finalmente arrivai al castello. Nella porta d’ingresso, alto lo stendardo…

Da SchoolBookCamp, di Graziano Ferro

Ci siamo lasciati, sabato 23 maggio, con un passa parola essenziale e sintetico: facciamo quadrato!
Dopo due mezze giornate di intense discussioni attorno al futuro del testo digitale, dire di più sarebbe stato arduo. Siamo ancora tutti qui che stiamo meditando su quanto è stato detto, e tirare la fila di un BarCamp non è gioco da ragazzi.
Ma quell’appello non va gettato al vento. Alcuni dei convenuti a Fosdinovo sono già – nel loro piccolo – degli “addetti ai lavori”; la maggior parte “abita” – come si suol dire oggi – la rete con ruoli diversi, più di stampo critico e osservativo; altri ancora facevano da quinta colonna dei grandi editori, una quinta colonna dai modi tuttavia franchi e cortesi. Tutti comunque si sono sentiti uniti da una precisa esigenza: non marciare più sparpagliati, cogliere le possibilità di un momento e di un mezzo, per migliorare la qualità della didattica.

Da A cosa serve riflettere, di Maurizio Chatel

e ancora…

Bella, bella esperienza davvero, passione, voglia di ascoltare oltre che di parlare, narcisismi ben shakerati con senso di responsabilità: dimostrazione che il metodo collaborativo paga, che professionalità e gratuità possono andare a braccetto quando ci sono in ballo valori autentici.
Di Mario Guaraldi, editore

Credo che la forza di questa esperienza sia stata la poliedricità dei punti di vista e l’aver “presentificato” (nel vero senso della parola!) delle voci che fino a quel momento avevano eco solo nelle nostre menti, attraverso la lettura dei loro scritti.
Siamo usciti dalla Rete e abbiamo sperimentato una modalità di confronto e contaminazione reciproca che rinnova – e se ne sente il bisogno! – la comunicazione attorno, dentro e attraverso la ricerca educativa. E non mi sembra poco.

Maria Grazia Fiore, docente

E’ stata un’esperienza altamente formativa per chi, come me, vive il fenomeno dell’evoluzione dell’editoria digitale dall’esterno, da professionista che deve essere un tratto d’unione fra chi lavora, pensa, innova e chi lavora, pensa e (a suo modo) regola.
Federico Lera, avvocato

Bella, grande esperienza di “democrazia”: anche rispetto alle caterve di circolari e disposizioni ministeriali che da subito gettano un’ombra sinistra sulla legittimità stessa della originaria norma fascista che IMPONE l’adozione del libro di testo e lo vincola a “contenuti didattici” stabiliti da un Ministero, come ai tempi del Minculpop, alla faccia dell’autonomia didattica dell’insegnante.

Mario Guaraldi, editore

Però, ripeto, i libri di testo devono essere fatti per la scuola e con la scuola – che essa ci piaccia o no. Un ebook di testo pensato senza o addirittura contro la scuola è una contraddizione in termini che non ci porta da nessuna parte.
Alessandro Vigiani, redattore

Secondo me, non dobbiamo parlare dell’e-book in generale: non esiste e la ricerca dell’e-book ideale che vada bene per tutti – se fa gola a parecchi- è un’illusione. Non dovremmo,forse e invece, costituirci come comunità – come oggi va di moda dire, come una “comunità di pratica” – in cui ognuno con il proprio sapere e la propria specifica esperienza cerca di costruire un prodotto condiviso a partire da finalità e metodologie comuni? Per questo mi era piaciuto tanto il discorso più volte ripreso a Fosdinovo da Maurizio Chatel.
Maria Teresa Palma, docente

La presenza di Bruno Editore allo SchoolBookcamp testimonia l’impegno degli editori digitali a intensificare gli sforzi per rispondere alla domanda crescente di ebook in ogni fascia d’età
Giacomo Bruno, editore

Bisogna comprendere non solo il cosa e il come, ma il perché la scuola debba insegnare. Per far ciò c’è necessità di tempo e di menti sufficientemente audaci da andare a scardinare convinzioni granitiche, sedimentate, intoccabili.
Marina Boscaino, docente e giornalista

Ci muoviamo da posizioni diverse, ma andiamo tutti nella stessa direzione.
Davide Mana, docente e ricercatore

FOSDINOVO, 10 - 11 - 12 settembre 2010

L’eBookFest nasce come logica e naturale evoluzione di due precedenti esperienze di successo: il BookCamp di Rimini e lo SchoolBookCamp di Fosdinovo. Sullo sfondo, la necessità – sempre più sentita nel mondo dell’editoria come in quello della formazione – di supportare culturalmente i processi di cambiamento scaturiti dal ritmo serrato dell’innovazione tecnologica. Per saperne di più leggi cos'è l'eBookFest